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Sintesi dei risultati “La crisi economica e gli effetti sulle spese mediche”
Indagine Ipsos per FIMMG - Federazione Italiana Medici di Medicina Generale
Crisi economica, meno spese mediche per due italiani su tre
Colpite soprattutto le persone con problemi di salute e le fasce deboli
- Per il 64% degli italiani la crisi ha influito sulla riduzione delle spese mediche
- A fare le spese della crisi sono soprattutto le persone con problemi di salute (74%)
- Effetti significativi sulla popolazione con un profilo socio-demografico svantaggiato
Il 64% del campione intervistato dichiara di aver avuto negli ultimi sei mesi difficoltà nel far fronte alle spese mediche per visite diagnostiche, esami specialistici e farmaci.
Più nello specifico negli ultimi sei mesi il 23% del campione intervistato dichiara di aver avuto problemi consistenti, con un impatto medio alto per far fronte alle spese mediche per visite diagnostiche, esami specialistici, farmaci. Mentre il 41% ha registrato “qualche problema” con un impatto medio basso della crisi economica sulle sue spese mediche.
In particolare, si osserva che la crisi ha influito sulla riduzione delle spese per:
- medicine e farmaci, per il 56% degli intervistati (di cui impatto medio alto per il 36% e impatto basso per il 20%)
- visite mediche specialistiche, per il 51% degli intervistati (di cui impatto medio alto per il 34% e impatto basso per il 17%)
- esami diagnostici, per il 50% degli intervistati (di cui impatto medio alto per il 32% e impatto basso per il 18%)
È quanto emerge da una ricerca di Ipsos, realizzata per FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) che evidenzia l’impatto della crisi economico-finanziaria sulla riduzione delle spese mediche negli ultimi 6 mesi della popolazione italiana.
Per quanto attiene lo stato di salute dell’intervistato, emerge un dato significativo: per il 74% degli intervistati con un cattivo stato di salute la crisi economica ha avuto un impatto rilevante sulla riduzione delle spese mediche.
Nello specifico, ben il 43% degli intervistati con un cattivo stato di salute ha dichiarato un’incidenza medio - alta della crisi economica sulla riduzione delle risorse finanziarie destinate alle spese mediche, mentre il 31% del campione in cattive condizioni di salute ha avuto un impatto medio basso.
Dal punto di vista socio-demografico, l’impatto della crisi economica è stato particolarmente significativo per il 70% dei nuclei familiari più numerosi (con un impatto medio alto del 24% e medio basso del 46% per le famiglie con 4 o più componenti), localizzati soprattutto al Centro - Sud, Sud e Isole (73,5%) contro una media nazionale del 63%, nonché per le classi sociali deboli e meno abbienti.
"Ciò che fa maggiormente riflettere di quest’indagine è che per i 2/3 della popolazione italiana, se pur con gradi d’incidenza diversa, la crisi economica ha influito anche sulle spese mediche che normalmente sono le ultime che il cittadino vuole ridurre" ha dichiarato Giacomo Milillo, segretario generale di FIMMG. "Il secondo aspetto che preoccupa è la circostanza che a ridurre le prestazioni sanitarie, per via della crisi, siano proprio le persone più bisognose di cure mediche"
"Questi risultati sono confermati, secondo un’indagine condotta dal nostro Centro Studi, dalla opinione che il medico di medicina generale ha delle difficoltà economiche dei pazienti. L’87% dei medici del campione intervistato, infatti, ha avuto la percezione che i propri pazienti abbiano avuto difficoltà di vario grado nel pagare medicine o altri beni e servizi non concedibili dal Servizio Sanitario" – afferma Stefano Zingoni, responsabile dell’Ufficio Studi FIMMG.
Nota metodologica
L’indagine è stata condotta attraverso 1400 interviste telefoniche, con metodologia CATI, su un campione stratificato e casuale, selezionato in base a quote per sesso, età, titolo di studio, area geografica di residenza e ampiezza del comune di residenza. L’universo di riferimento è rappresentato da individui residenti in Italia con età maggiore o uguale a 18 anni, in famiglie con telefono (circa 49 milioni, fonte ISTAT 2009).
I risultati completi dell’indagine saranno pubblicati su Agcom
FIMMG Federazione Italiana Medici di Medicina Generale
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Da tempo Fimmg, coerentemente con la responsabilità di questa rappresentanza, è impegnata a favorire una riconsiderazione complessiva del ruolo della medicina di famiglia che è un perno fondamentale dell’attuale sistema delle cure primarie. I numeri sono significativi: i circa 47.000 medici di famiglia assistono una popolazione di circa 47 milioni di adulti dai 14 anni in poi.
In Italia, lavorano circa 60.000 medici di medicina generale di cui 46.478 medici del settore assistenza primaria e 13.304 del settore di continuità assistenziale (ex guardia medica).
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