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COMUNICATO STAMPA - 16 ottobre 2009

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Al Congresso nazionale FIMMG in corso

Ricerca internazionale sull’Assistenza primaria in 11 paesi, promossa dalla fondazione statunitense The Commonwealth Fund e condotta in Italia attraverso il Centro Studi Nazionale Fimmg

Prime anticipazioni dei risultati comparativi relativi ai medici di medicina generale italiani

Forte Village, Santa Margherita di Pula (CA) - Al Congresso Fimmg Metis le prime anticipazioni sul confronto avvenuto, nel 2009, sulle cure primarie in 11 paesi. La presentazione completa della ricerca, promossa e finanziata dalla fondazione americana The Commonwealth Fund, avverrà a Washington dal 4 al 6 novembre prossimo davanti ai rappresentanti dei vari Governi ed esperti internazionali. Lo scopo della ricerca è di fornire dati di outcome del funzionamento dei principali sistemi sanitari mondiali, uno strumento cognitivo a servizio delle politiche sanitarie che sono oggi sottoposte a una revisione di sostenibilità. L’Italia è stata scelta per questa anteprima perché, attraverso il Centro Studi Nazionale della Fimmg, il nostro paese partecipa per la prima volta a questa tipologia di survey che, periodicamente, si susseguono a livello internazionale.

A presentare in Italia i risultati preliminari della ricerca Cathy Schoen, Senior Vicepresident del Commonwealth Fund, fondazione privata ed indipendente americana che, fin dal 1918, ha come mission la promozione di un sistema di assistenza di alta qualità e, attraverso il programma internazionale, l’incoraggiamento della ricerca comparativa sul tema.

L’indagine, condotta in 11 paesi - Australia, Canada, Francia, Germania, Italia, Olanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Svezia, Regno unito, USA- affronta i temi dell’accesso all’assistenza, del lavoro di gruppo, dell’assistenza per patologie croniche, della tecnologia informatica in ambito sanitario, dell’incentivazione della qualità e dell’informazione come strumento di miglioramento.

Accesso all’assistenza: l’82% dei MMG italiani dà un appuntamento al paziente che lo richiede entro 48 ore, risultando da questo punto di vista al top della graduatoria internazionale contro un 75% dei medici francesi e il 65% di quelli inglesi.

Nella media internazionale i medici che nel nostro Paese (77%) dicono che i pazienti possono avere una risposta assistenziale sul territorio anche al di fuori degli orari di apertura degli studi medici, contro il 97% degli olandesi (Max) ed il 29% degli statunitensi (Min).

Inoltre, quando si chiede ai medici se nel loro paese occorrano lunghe attese per consultare uno specialista, mentre solo il 22% di quelli inglesi dice di sì, il 75% degli italiani risponde affermativamente, la percentuale più alta (insieme a quella dei canadesi).

Infine, i medici italiani (37%), insieme agli americani (58%), colgono più degli altri le difficoltà economiche riscontrate dai propri pazienti per le prestazioni sanitarie a pagamento.

Assistenza primaria e tecnologia informatica: i MMG italiani con il 94% si confermano ai vertici nell’uso della scheda sanitaria elettronica. L’attività informatizzata dello studio del MMG è stata valutata su un “pannel”di 14 funzioni; la percentuale di medici che dichiara di usufruire di almeno 9 di queste funzioni spazia da un massimo del 97% in Nuova Zelanda ad un minimo del 14% in Canada, mentre l’Italia è tra i primi 4 paesi con il 66%.

Lavoro di gruppo e gestione dell’assistenza: l’uso di linee guida in Italia è nella media internazionale, mentre l’abitudine di fornire al paziente promemoria scritti trova la massima diffusione rispetto agli altri paesi. Nella disponibilità di personale non medico nella loro attività, invece, gli italiani risultano agli ultimi posti (54%), contro il 98% di svedesi ed inglesi.

Incentivazioni e sistemi di feed back sulla qualità del servizio: il 70% dei MMG italiani riceve incentivi finanziari mirati, collocandosi nella media internazionale, invece solo il 40% degli studi dei MMG in Italia riceve abitualmente dati sull’esito clinico dei pazienti contro l’ 89% degli inglesi o anche solo il 65% degli olandesi.
Nota metodologica.
Il campionamento, su base statistica casuale, dei medici intervistati varia, a secondo del Paese, da un minimo di 500 ad un massimo di 1000 (per l’Italia sono 844). Il questionario con circa 80 domande è stato somministrato nei diversi Paesi in vari modi telefonicamente, online, con intervista diretta, nella primavera 2009.

Cathy Schoen, laureata in Economia allo Smith College e al Boston College, è senior Vice President e, membro dell’executive management team di The Commonwealth Fund, una delle maggiori Fondazioni di ricerca americane indipendenti. E’ anche direttore di ricerca della Commissione sui Sistemi Sanitari ad Alta Performance.
Schoen ha insegnato economia sanitaria presso l’Università del Massachusetts e diretto progetti speciali all’UMASS Labor Relations e al Reseach Center.
Durante gli anni ’80 ha diretto il dipartimento ricerca e policy del SEIU (Service Employees International Union).
Alla fine degli anni ’70 era nello staff della task force nazionale assicurazione sanitaria del Presidente Carter
E’ autrice di numerose pubblicazioni sui temi della policy sanitaria, dell’assicurazione e della performance del sistema sanitario nazionale/internazionale, oltre che co-autrice del libro “Health and the War on Poverty”.


FIMMG Federazione Italiana Medici di Medicina Generale
Fimmg oggi rappresenta circa il 64.35% dei 42.111 medici di Medicina Generale iscritti a un sindacato, pari a 27.099 medici, compresi i medici dei settori continuità assistenziale, medicina dei servizi ed emergenza sanitaria territoriale. Da tempo Fimmg, coerentemente con la responsabilità di questa rappresentanza, è impegnata a favorire una riconsiderazione complessiva del ruolo della medicina di famiglia che è un perno fondamentale dell’attuale sistema delle cure primarie. I numeri sono significativi: i circa 47.000 medici di famiglia assistono una popolazione di circa 47 milioni di adulti dai 14 anni in poi. In Italia, lavorano circa 60.000 medici di medicina generale di cui 46.478 medici del settore assistenza primaria e 13.304 del settore di continuità assistenziale (ex guardia medica).


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